WORKOUT PASUBIO: CONFLITTO DI INTERESSE? PRIME RIFLESSIONI

WORKOUT PASUBIO: CONFLITTO DI INTERESSE? PRIME RIFLESSIONI

E’ di questi giorni la polemica sul Workout Pasubio.

Fermo il fatto che si tratta di una iniziativa certamente meritoria, che ha recuperato uno spazio di grande suggestione, cercando di contribuire alla riqualificazione di un quartiere ancora oggi fortemente penalizzato, pensiamo che sia comunque necessario fare chiarezza su alcuni aspetti, specie quando uno dei suoi promotori si è apertamente schierato e candidato con colui che avrebbe dovuto controllarne la regolare attività, e cioè l’Amministrazione uscente.

Alcuni fatti:

  • gli spazi sono di proprietà della Pasubio Sviluppo spa;
  • con contratto del 2015 tali spazi sono stati attribuiti in godimento gratuito all’Ordine degli Architetti della Provincia di Parma che è un soggetto pubblico, come tale tenuto ad osservare le regole pubblicistiche;
  • con lo stesso contratto è stato individuato quale gestore operativo una associazione che alla data del contratto ancora non esisteva (nel contratto si dice “costituenda”);
  • tale associazione è stata poi costituita, con la denominazione “Workout Pasubio”, e di essa hanno fatto parte alcuni consiglieri del medesimo Ordine degli Architetti, incluso il suo Presidente che è anche il Presidente di tale Associazione;
  • Work Out Pasubio ha beneficiato di reiterate licenze temporanee per spettacoli con una presenza di persone autorizzata per un numero inferiore alle 200 persone;
  • in questi giorni il candidato di Effetto Parma (nonché Presidente dell’Ordine degli Architetti nonché Presidente dell’Associazione Work Out Pasubio) ha dichiarato che da maggio 2015 sarebbero stati organizzati n. 985 eventi con 127.000 presenze;
  • quindi in 730 gg. n. 985 eventi…quindi, per regola matematica, più di un evento al giorno.

Alcune semplici domande:

  1. non sembra anomalo che un soggetto pubblico, qual è l’Ordine degli Architetti, nell’aprile 2015 abbia deciso l’attribuzione della gestione ad un soggetto che era ancora “inesistente” quando è stato stipulato il contratto (ma le vie del diritto sono infinite)?
  2. non sembra ancor più anomalo che il soggetto pubblico Ordine degli Architetti abbia concorso ad attribuire lo svolgimento di una attività, anche a contenuto economico, ad un nuovo soggetto-associazione ancora da costituirsi tra i cui fondatori vi sarebbero poi stati anche (forse in via prevalente al momento della costituzione) consiglieri del medesimo Ordine?
  3. se gli Ordini Professionali sono soggetti pubblici (e lo sono) i suoi Presidenti e consiglieri non sono tenuti al rispetto di norme pubblicistiche, tra le quali anche quelle sull’obbligo di astensione per l’ipotesi di conflitti di interesse?
  4. se è vero (e non ne dubitiamo) che sono stati organizzati ben 985 eventi in 730 giorni come può affermarsi una temporaneità di utilizzo (che, se non erriamo, permette di beneficiare di deroghe varie sia in materia di sicurezza che per quanto riguarda la somministrazione di alimenti e bevande al pubblico e non solo ai soci dell’Associazione – come ben sanno gli avventori di tanti circoli privati)?
  5. non è che, per caso, in diversi di quei 985 eventi vi è stata una presenza superiore alle 200 persone al contrario di quanto dichiarato dal Presidente con il conseguente beneficio di non essere sottoposto al controllo della Commissione Comunale di Vigilanza, come previsto dal DPR 311/2001?
  6. non è che, per caso, il Comune di Parma ha dimenticato di operare i dovuti controlli?
  7. non è che, per caso, l’attenzione alla normativa che ha portato all’annullamento della manifestazione con Renzo Arbore ed a tante sanzioni per diversi circoli, è stata sostituita da una ben diversa tolleranza per Work Out Pasubio ed il suo legale rappresentante?

I dubbi di cui sopra non vogliono in alcun modo pregiudicare le ferventi attività del Work Out Pasubio, alle quali è sempre un piacere partecipare, ma solo sottolineare che le regole devono essere uguali per tutti, e non applicate diversamente a seconda che si tratti di soggetti contigui o indifferenti (se non altro) per l’Amministrazione.

E’ inoltre spiacevole, per noi ma crediamo anche per tutti coloro che hanno promosso questa iniziativa senza secondi fini, che oggi WOPA sia di fatto identificato come il “campo base” di “Effetto Parma”, anche per il fatto che il suo Presidente non ha ritenuto che il suo ruolo confliggesse con la candidatura al Consiglio Comunale.

Sarebbe bene che Work Out Pasubio rimanesse, anche come percezione collettiva, uno spazio aperto a tutta la città e non fosse etichettato con alcuna “insegna” politica che, come il tempo ci ha insegnato, può essere fortemente penalizzante.

Non è solo questione di stile!!!

Parma, 29 maggio 2017

Associazione Millecolori