TI-BRE: NON E’ UNA PARTITA DI CALCIO!!!

TI-BRE: NON E’ UNA PARTITA DI CALCIO!!!

 

In questi giorni è iniziato un aspro confronto, a suon di comunicati stampa, tra pro e contro la TI-BRE, e questo dopo che la Regione Emilia Romagna avrebbe stabilito di non ricomprendere più questa opera tra le priorità strategiche.

A parte il criticabile metodo della Regione, che avrebbe deciso questo senza un profondo e serio confronto con i territori (ma questo discende anche dal fatto che “Parma” ha complessivamente “dormito” mentre il rispetto e la considerazione nessuno li regala perchè si conquistano con la presenza politica e la bontà della proposta), chiediamo che il confronto tra i fautori dell’una e dell’altra posizione avvenga sulla base di elementi e dato chiari, a quanto ci risulta, nessuno ha ancora avuto la bontà di fornire a chi desidera farsi una sua opinione sull’opportunità o meno dell’opera:

Chiediamo questo affinché la scelta non sia frutto di posizioni preconcette (quelle le lasciamo ai tifosi) ma la conseguenza di una riflessione consapevole, dopo aver valutato pro e contro.

Noi riteniamo importanti due dati:

A) DATI AMBIENTALI: come noto il principale fattore di inquinamento della nostra zona è rappresentato dall’autostrada A1.

Oggi molti veicoli (soprattutto merci) la percorrono passando da Parma fino a Modena per poi collegarsi alla Brennero.

La realizzazione della TI-BRE alleggerirebbe questo traffico?

A seguito della realizzazione della TI-BRE quanti veicoli in meno utilizzerebbero la A1 e, pertanto, quanto minore sarebbe l’inquinamento oggi concentrato in quel tratto autostradale?

E’ un dato che purtroppo non abbiamo letto da nessuna parte ma che crediamo che, al fine della proclamata tutela della salute, sarebbe importante fornire ai cittadini di Parma.

Diversamente qualcuno dovrebbe indicare (non solo a parole ma con atti concreti) qual è la politica trasportistica che propone per ridurre (o meglio ridistribuire) il traffico oggi concentrato sulla A1. Se alla soppressione della TI-BRE si dovesse accompagnare una politica nazionale dei trasporti (non a parole bensì nei fatti) che (da nord a sud e da ovest ad est) obbligasse le merci a viaggiare su rotaia anziché su gomma la TI-BRE diventerebbe davvero un’opera, se non superflua, sicuramente non strategica e, pertanto, di certo non prioritaria

Come si vede la questione ambientale è un po’ più complessa perché non sempre è valida l’equazione “nuova opera = scempio ambientale”.

B) DATI ECONOMICI: fino ad ora sono stati forniti solo dati economici connessi alla sola realizzazione dell’opera edilizia.

Si tratta di una visione ristretta perché gli stessi risultati si otterrebbero utilizzando quelle risorse per altre opere, ad esempio, di tutela idrogeologica del nostro devastato territorio.

Quelli che non sono stati illustrati sono gli eventuali benefici economici per le imprese dei territori interessati e di Parma in particolare, derivanti da tale eventuale collegamento.

Questo per noi sarebbe un dato di grande rilevanza che, purtroppo, ad oggi non ci risulta sia stato fornito con il supporto di adeguati studi che non crediamo non vi siano.

Riteniamo che solo conoscendo anche i questi dati sia possibile operare una corretta valutazione del rapporto costi e benefici, abbandonando la logica del mero tifo di bandiera, ovvero dei massimalismi contrapposti.

A nostro avviso una riflessione così condotta, e quindi considerando anche detti elementi, potrebbe portare a decisioni che, senza atteggiamenti dogmatici, siano in grado di correttamente rispondere agli  interessi complessivi delle popolazioni.

Speriamo che questi dati vengano forniti non tanto a noi ma al “popolo degli amministrati”.

Parma, 16 ottobre 2015

Associazione Millecolori