Scuola europea: adesso basta!

Finalmente, a seguito dell’azione dei parlamentari parmigiani, sembra si stia aprendo uno spiraglio per il completamento della Scuola Europea.

E’ da quasi tre anni che il lavori sono fermi, ed è da quasi tre anni che i cittadini di Parma vengono presi in giro.

Oltre 18 mesi fa (16/4/2014), dopo aver vanamente atteso, come tutti, l’imminente ripresa dei lavori, più e più volte promessa, avevamo diffidato STU Authority spa (diffida inviata anche al Sindaco) a prendere tempestivamente le decisioni per la sollecita ripresa dei lavori ed avevamo segnalato che in caso di ritardi eccessivi la legge prevedeva e prevede espressamente come agire.

In questi giorni, dalla stampa locale, abbiamo appreso che:

a)    non si sa bene per quale “ragion di Stato”, anziché risolvere il contratto ed incamerare i soldi della fideiussione (con i quali probabilmente si sarebbero potuti completare i lavori) si è preferito dar corso ad un semplice recesso unilaterale dal contratto;

b)    sarebbe in corso un accertamento tecnico preventivo (che è una perizia che, prima di iniziare una causa, esegue un tecnico nominato dal Tribunale per descrivere lo stato dei lavori, con la conseguenza che fino a quando tale accertamento è in corso nessuno può “toccar mattone”).

Tali notizie ci hanno destato non poca meraviglia, perché se si fosse risolto il contratto si sarebbero potuti evitare i tempi ed i costi dell’accertamento tecnico preventivo (perché la descrizione dei luoghi e dei lavori è disciplinata con procedura celere dagli artt. 136 e seg. D. L.vo n. 163/2006 – proprio per consentire la veloce ripresa dei lavori) e si sarebbero potuti rapidamente incassare i soldi della fideiussione per utilizzarli per il tempestivo completamento dei lavori. Non è stato invece possibile sapere se la fideiussione a garanzia è stata escussa o meno, ed in caso positivo che destinazione hanno avuto tali somme (il silenzio ci induce a pensare che i soldi della fideiussione non siano stati incassati, con grande gioia di chi quella fideiussione aveva prestato).

In concreto l’attuale amministrazione in 3 anni nulla ha fatto, lasciando degradare la non terminata scuola, quale monumento alla megalomania dei precedenti Amministratori e all’insipienza degli attuali.

Riteniamo che la città sia veramente stanca di qualche post o tweet autocelebratorio e di un sostanziale immobilismo sui reali problemi amministrativi.

Medesime considerazioni valgono per il Ponte Nord, dove sono stati spesi dall’Amministrazione Pizzarotti ulteriori 800.000,00 euro per installare le vetrate, senza sapere e dire niente sulla sua destinazione. Su queste cose neppure un tweet!!!

In questo contesto le sbandierate autoriduzioni delle indennità per Sindaco ed Assessori si dimostrano esclusivamente demagogiche: se chi ci amministra avesse fatto e facesse gli interessi della città per noi potrebbe percepire anche più del doppio dell’indennità di Legge.

Purtroppo non è così, e l’impressione è che il Sindaco sia più attento a curare la propria immagine pubblica al di fuori dei confini cittadini, forse per garantirsi la permanenza nella casta della politica, che ai problemi reali della città, salvo autocelebrarsi per i premi ricevuti sulla gestione dei rifiuti (sic!) e sulla sua efficienza nell’istallazione di rastrelliere e panchine, quasi che fosse un nuovo Marino-Crozza.

Speriamo che l’azione dei parlamentari parmigiani riesca a supplire il più possibile alle inerzie-incapacità della locale amministrazione.