Manifesto

Parma si sta spegnendo.
Per non morire, per riprendersi, ha bisogno anche di te.

Dopo la posticcia “grandeur” delle amministrazioni Ubaldi e Vignali che hanno dilapidato, spesso in opere inutili, il patrimonio che generazioni di parmigiani avevano accumulato e che assicurava entrate certe e continuative (si pensi alle azioni della vecchia AMPS ora IREN, ormai cedute alle Banche per far fronte ad una piccola parte dei debiti accumulati) c’è bisogno di ripartire con nuovo slancio e nuove idee.

Le risorse sono poche, lo sappiamo, ma il compito è affascinante: ci vuole talento, competenza, serietà, fantasia e soprattutto amore per la propria città.
Purtroppo continuiamo a non vedere queste caratteristiche nell’attuale governo di Parma.

In questi otto mesi nulla è stato fatto concretamente, solo qualche proclama, spesso smentito dai fatti, dimostrando incompetenza, mancanza di talento, di fantasia e di proposta.
E come spesso accade, la mancanza di competenza va a braccetto con l’arroganza, quasi che l’inedia e l’incapacità rappresentino assignment help uk:buy assignment online and get high grades un vanto e non una grave mancanza etica verso i cittadini, che si trovano costretti a pagare anche il prezzo di tale inesperienza, inedia, incapacità.

Parma ha bisogno di altro rispetto ad un Sindaco capace solo di sorridere (anche quando non c’è niente da ridere) e di pronunciare parole banali e scontate, incapace di formulare un progetto politico e amministrativo da tradurre in concrete azioni.
Parma ha bisogno di ben altro rispetto a un Assessore all’Ambiente che, dopo aver passato notti inutili a meditare sul termovalorizzatore, non si è accorto che la bozza di bilancio comunale prevedeva la vendita delle azioni delle società che si occupano dell’approvvigionamento di un bene primario qual è l’acqua. Ma forse l’assessore non conosce a fondo il significato e l’importanza di quel bene primario.

Parma ha bisogno di ben altro rispetto ad un Sindaco ed un Assessore che per cercare di non affogare sulla vicenda del termovalorizzatore, anziché cercare un dialogo con IREN per evitare di pagare rilevanti danni (ovviamente a carico dei cittadini) si intestardiscono su una battaglia ideologica ingannevole e già persa, poiché l’entrata in funzione del termovalorizzatore potrà ritardarsi ma non fermarsi.

E’ per questo che Parma ha bisogno anche di te. E’ un compito che spetta a tutti.

Noi pensiamo che i cittadini meritino di più, che la nostra città abbia ancora le risorse per valorizzare le sue eccellenze.

C’è ancora talento a Parma, umanità, educazione, storia e cultura.

Dopo gli anni della dissipazione dissennata e la fase (si spera limitata) dei proclami, ma del sostanziale vuoto, la nostra città può-deve tornare ad essere protagonista nei settori che l’hanno vista eccellere ed in tanti campi nuovi da sviluppare.

C’è bisogno del contributo di tutti quelli che condividono il desiderio di tornare ad essere cittadini di una realtà viva, fantasiosa, dinamica.
Una rinnovata e moderna “città a misura d’uomo” apprezzata in tutto il mondo e aperta al mondo.
Un territorio in cui i giovani possono vivere in sicurezza e lavorare con il ritrovato orgoglio di crescervi e di affondare le proprie radici

Non ci interessano le diverse precedenti militanze politiche.
“Mille colori” significa anche questo. Ogni contributo, ogni idea, ogni proposta, ogni critica, può-deve essere formulata e valutata indipendentemente dal colore (politico e non) della persona che ha “avuto l’idea”.

Vogliamo che i cittadini di Parma si riavvicino alla politica, quella vera fatta di responsabilità, dignità , competenza e progettualità.

Pensiamo che sia importante condividere conoscenze ed idee in modo da creare un’attenzione diffusa all’attività amministrativa della città. Non basta gestire il presente con una agenda dettata dalle sole emergenze, per di più spesso affrontandole in modo errato.
Crediamo che si debba cominciare ad immaginare il futuro economico, culturale e sociale di Parma.

Per questo ci proponiamo, con la tua collaborazione, di attivare un osservatorio permanente sul funzionamento del Comune : critico, propositivo e partecipato.

Spazieremo su tutti i principali argomenti che toccano l’azione amministrativa sia per stimolare chi oggi è chiamato a governare la città e sia per incominciare a costruire insieme un nuovo progetto politico e culturale denso di idee, di progetti e di azioni condivise (nella convinzione che questo periodo transitorio, pieno di parole ma vuoto di idee, debba e possa finire presto) per riaffermare l’orgoglio e la bellezza di appartenere a questa città.

E questa città appartiene a tutti noi.