Il Re è nudo

Federico Pizzarotti è Sindaco di Parma dal 25 maggio 2012, l’Associazione Millecolori è stata costituita il 27 gennaio 2013, dopo otto mesi di amministrazione grillina, con il proposito di contribuire a far sì che i cittadini di Parma si riavvicinino alla politica, quella vera, fatta di responsabilità, dignità , competenza e progettualità.

Quella sensazione di immobilità, incertezza amministrativa e carenza di progettualità che sei mesi fa ha portato un gruppo di amici a promuovere Millecolori sembra che oggi sia condivisa da molti, forse dalla maggioranza dei cittadini.

Si potrebbe dire, richiamando una famosa favola per bambini, che, diradatasi la nebbia della propaganda antipolitica, si è scoperto che il Re è nudo, o meglio non ha il “vestito” della capacità amministrativa che gli sarebbe richiesta per l’arduo compito per il quale si è proposto ed è stato eletto.

Millecolori, così come tanti altri soggetti politici, ha più volte sollecitato l’Amministrazione su numerose tematiche (tra le tante l’innovazione e l’utilizzo del Ponte Nord), senza però riuscire, fino ad oggi, ad evitare costi per i cittadini ed opacità ed incertezza sulle (poche) determinazioni assunte.

Solo nell’ultimo mese, la decisione del TAR sull’inceneritore, le dimissioni dell’Assessore Capelli e del Presidente di Parma Infrastrutture, il bando per l’Advisor di STT Holding spa, hanno confermato la “nudità politica” del Re-Sindaco e dei suoi collaboratori, evidenziando anche le sue gambe storte e la sua frequente tendenza a non raccontare la verità.

Infatti le tante promesse elettorali di Pizzarotti si sono ormai rivelate buone per ottenere voti, ma da dimenticare subito dopo.

Bastano tre esempi:

a)   l’inceneritore;

b)   i consulenti gratuiti di grande prestigio (inclusa la vicenda Bagnacani);

c)   il dialogo con la città e la trasparenza dell’amministrazione;

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Sul forno c’è poco da dire….i fatti sono sotto gli occhi di tutti, così come lo sono gli esiti nefasti di un battaglia portata avanti solo per motivi di bandiera, con grande dispendio dei soldi dei cittadini e grande rischio per le casse comunali.

Le motivazioni elettorali hanno preso il sopravvento rispetto alle ragioni della legge e della doverosa correttezza dell’agire amministrativo, per soddisfare gli interessi politici di ben evidenziati gruppi di persone, in danno del Comune di Parma che si trova esposto al rischio di decine di milioni di risarcimenti ad IREN.

Invece di guardare avanti ed esercitare in modo rigoroso e corretto i propri compiti di sorveglianza per la tutela della salute dei cittadini, come modestamente suggerito anche da Millecolori, l’Amministrazione ha testardamente perseguito un percorso di sabotaggio già censurato dal TAR all’epoca della liason Vignali-CGR-Villani e pochi giorni fa nuovamente ritenuto illegittimo dal giudice amministrativo, con probabile ulteriore richiesta danni da parte di IREN.

La responsabilità di tutto questo non è del solo Assessore Folli, esponente di punta del GCR, ma soprattutto del Sindaco che, come capo dell’amministrazione, avrebbe dovuto pretendere ed imporre la correttezza dell’agire amministrativo, evitando ulteriori atti di dubbia legittimità, sconsigliati persino dal suo superconsulente ing. Rabitti.

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I consulenti gratuiti promessi in campagna elettorale sono stati sostituiti dai ben remunerati Bagnacani, Rossi e C., gratificati da importanti cariche, sorvolando su conflitti di interesse e sulle promesse mancate di riduzione dei compensi, che non ne hanno impedito la riconferma.

Le reali offerte di consulenza gratuite, come quella avanzata da Massimo Rutigliano insieme ad altri amici di Millecolori, sono state invece respinte, preferendosi spendere € 700.000,00 per un advisor da scegliersi con un bando che riteniamo presenti evidenti profili di illegittimità, senza neppure spiegare ai cittadini perché questo risulta necessario, stante tutte le precedenti attività dei ben remunerati consulenti peraltro mai rese pubbliche.

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Il Sindaco, a parole, ha proclamato la trasparenza ed il dialogo ma poi:

1)   ha recalcitrato a tirare fuori la sua lettera di garanzia per il maggior esborso per  la Scuola Europea;

2)   nessuna indicazione è mai stata fornita sul futuro utilizzo del Ponte Nord, nonostante che siano stati spesi altri 800.000 euro per completare le vetrate, ignorando platealmente la proposta formulata da Millecolori e disertando il dibattito pubblico tenutosi lo scorso maggio.

Anche in questo caso poi il Sindaco ha silenziosamente respinto la disponibilità di Millecolori a collaborare, gratuitamente, per predisporre gli atti di richiesta della deroga al competente ministero;

3)   nessuna indicazione è stata data circa la motivazione delle dimissioni dell’Amministratore Unico di Parma Infrastrutture, a soli 6 mesi dalla sua nomina;

4)   nessun documento è stato pubblicato sugli studi già esistenti per la ristrutturazione del debito di STT, lasciando il dubbio che le attività del super pagato nuovo advisor possano essere limitate ad un riassetto di tali studi in relazione al raddoppio del valore delle azioni IREN, che sono la principale garanzia della partecipata.

5)   niente è stato detto dal Sindaco sul fatto che in realtà la spesa corrente non è in ordine visto che, ad esempio, Parma Infrastrutture non paga e non è in grado di pagare i propri debiti correnti, che di fatto sono debiti del Comune in quanto relativi ad attività manutentive di competenza municipale.

E si tratta solo di alcuni esempi.

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Millecolori alla ripresa autunnale continuerà la sua attività per cercare di:

1)   smuovere il Comune dalla sua desolante apatia, accompagnata da un pizzico di arroganza tipica di chi non ha la serenità della forza delle idee;

2)   contrastare l’ulteriore dilapidazione di pubbliche risorse (negata a parole ma perpetuate nei fatti);

3)   formulare proposte concrete e fattibili per cercare di fermare il sempre più precipitoso declino;

4)   obbligare alla vera e reale trasparenza dell’agire amministrativo;

5)   evitare alla città di pagare rilevanti danni per la contraddittorietà e non linearità dell’agire comunale;

6) offrire apporti gratuiti e disinteressati per portare avanti idee e proposte che riteniamo siano nell’interesse della collettività.

Anche per questo nel prossimo autunno promuoveremo un momento di pubblico confronto, aperto a tutte le forze politiche, economiche, sociali e culturali, per confrontarci su: “Idea Parma…quale futuro? Che fare?”.

Saremo degli illusi, dei sognatori, ma il silenzio dei nostri amministratori comunali, le loro inerzie, abulie, incapacità, non possono trascinare la città nel loro desolante vuoto e, per parte nostra, non ci indurranno a deflettere dalla nostra volontà di contribuire ad un presente ed un futuro migliori.

Ovviamente ringraziamo tutti gli associati ed amici che in questi sei mesi di attività ci hanno aiutato e sostenuto con contributi sempre di alto livello.

Associazione Millecolori